Il blog di una coppia di Tromsø – Et Tromsøpars blogg
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Come scrivere un post su questo blog – Hvordan man skriver på denne bloggen

Posted by melazzurra @ 10:50 PM, Wednesday Aug 27th, 2008

Questo post è “sticky”, cioè rimarrà sempre qui per dare istruzioni ai nuovi utenti.

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Caravelle

Posted by melazzurra @ 9:39 PM, Wednesday Feb 1st, 2012

Anno nuovo, lavoro nuova, casa nuova, bimbo nuovo e vita nuova. Poteva mancare la macchina nuova? No, ecco appunto. Dicevamo con tre bimbi ora la Ford era strettina e così ci siamo concessi un Caravelle rosso fiammante che a Giulia ed Aurora piace un sacco! Io non l’ho ancora guidato ma comodo è comodo :-)

Nicolò

Posted by melazzurra @ 9:34 PM, Wednesday Feb 1st, 2012

Era da tanto che dovevo annunciarvi dell’arrivo del nostro piccolo di casa, Nicolò è arrivato i 2 di Novembre, in ospedale quesat volta erchè la sua mamma ha avuto qualche problemino di salute questa volta che l’ha costretta a non poter fare il part in casa come previsto e come era stato per le sue sorelle precedentemente. è andato tutto bene a dispetto dei dottori (forse io non dovrei parlare) e del sistema ospedaliero che fa risultare ammalati anche quando non lo si è :-( In Norvegia non è poi tanto diverso che in Italia… forse solo un pochino, ma non troppo… purtroppo :-(

Comunque, a dispetto di tutto e tutti, il babbo, la mamma e le sorelline di Nicolò sono state fino all’ultimo a lottare contro il sistema (un graie particolare al babbo che è il prode cavaliere per eccellenza) per farlo nascere nel modo più naturale possibile, in acqua e, lasciatemelo dire, in “santa pace” :-) Grazie anche ad una’ostetrica comprensiva questo è stato possibile ed ora abbiamo un terzo genito di ben quasi 7 kg a neanche 3 mesi di età! Bellissimo, un po’ rompipalle (come le altre due del resto), molto tranquillo e sorridente. Vi mostro qualche foto allora…

Allora che ne dite? :-)

lampade stile liberty… of being f***ed

Posted by admin @ 7:29 PM, Wednesday Sep 7th, 2011

Avete intenzione di comprare delle lampade in stile liberty?

Auguri!

Con un ritardo di tre settimane rispetto alla promessa ”pronta” consegna sono arrivate le nostre 3 lampade dalla DaVinciCollection. In queste condizioni:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sorprendente, in effetti, che non siano arrivate in peggiori condizioni, visto l’imballaggio:

Due cupole, una dentro l’altra, con gomma memory e fogli a ”bolle” come unica protezione. Niente guscio, niente che si opponesse allo schiacciamento.

Chi di voi spedirebbe, all’estero per giunta, un oggetto del genere, utilizzando solamente gommapiuma e bolle come imballaggio?!?

 

La ditta risponde sempre chiudendo l’email con ”Cordialità”, ma in quanto a responsabilità dell’accaduto, beh questa è del corriere, e mia, perché non ho rilevato il danno subito. Ci ho messo un bel po’, perché invece di arrivare quando dovevano, cioè pochi gg dopo l’avvenuta conferma dell’acquisto, sono arrivate dopo tre settimane, cioè in pieno trasloco, ad un indirizzo temporaneo. Io a dire il vero la scatola l’ho aperta subito, e ho visto che un “petalo” della cupola bianca era piegato e una tessera incrinata (qui accanto). Ma da dentro le bolle sembrava rotta solo in quel pezzetto piegato. Allora ho chiesto come potevo ripiegarlo, e loro mi hanno risposto che le saldature erano flessibili.

Solo ieri sera ho avuto modo di aprire tutto il pacco, è ho visto in che condizioni pietose era arrivato.

570 euri, in buona parte nel water… del senso etico di una tipica (?) ditta italiana che ritiene che la propria responsabilità finisca con la ricezione del pagamento…

Abbiamo comperato casa :-)

Posted by melazzurra @ 10:39 PM, Thursday Jul 28th, 2011

La notizia è ufficiale… abbiamo comperato casa  se tutto va in porto, saremo presto proprietari di una bella casetta sull’isola di Dyrøy a Sud di Tromsø, con tanto, ma tanto verde…

Vis større kart

Presto anche Arthur potrà correre nel “suo” boschetto personale :-)

Che bello!!!!!!

Felicità …

Posted by melazzurra @ 9:22 PM, Sunday Jul 24th, 2011

Basta poco per rendere un bimbo felice.. In questi giorni tristi per l’accaduto ad Oslo centro ed Utøya volevo solo mettere qsti due sorrisi di bimbe per cancellare, se possibile, un po’ del dolore…

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NEW!! Subscribe! – Iscriviti!!

Posted by admin @ 8:02 PM, Sunday Jun 26th, 2011

Salve gente!

Finalmente abbiamo messo in funzione la possibilità di iscriversi al blog di zdorapolare!

In occasione della terza nascita in famiglia, nasce anche la possibilità di farsi mandare un’email dal blog automaticamente tutte le volte che viene scritto un nuovo post o un nuovo commento.

Alla fine del testo del post, se non siete già iscritti, trovate un invito a lasciare l’email.

Se siete già iscritti, trovate una scritta con un link che vi porta ad una pagina dove gestire quali e quante email ricevere, cioè per quali categorie di post volete essere avvisati.

(Ci potete anche andare manualmente: nell’elenco delle opzioni che trovate all’estrema sinistra dello schermo quando siete in modalità gestione (“site admin” sul menù in alto), cercate la voce “utenti”(“users”), e trovate “sottoscrizioni” (“your subscriptions”)).

 

Più in basso, sotto il campo testo per i commenti, trovate le opzioni per ottenere aggiornamenti anche per i commenti.

 

In questa maniera non dovete visitare regolarmente il blog per vedere se ci sono nuovi post o commenti, ma venite aggiornati con un email.

 

Hei!

I forbindelse med ny fødsel i familien, blir også mulighet til å registrere seg på bloggen født…

Du kan omsider registrere deg for å få automatiske oppdateringer per epost ved enhver ny post og kommentar.

Om du alt er logget inn, finner du en lenke nederst i epostteksten som bringer deg direkte til din side der du kan styre innstillingene. (Du kan også gå dit “manuelt”: Da kan du gå til “site admin” (meny øverst i sida), users, your subscriptions, og styre innstillingene derifra.

Om du ikke er logget in, får du anledning til å legge igjen eposten din ved slutten av epostteksten.

Det samme gjelder kommentarer etter kommentarfeltet.


:-)

 


 

Incidente domestico. CONTENUTO EMOTIVAMENTE FORTE

Posted by admin @ 7:52 PM, Sunday Jun 26th, 2011

La vita s’interrompe di colpo quando una bimba si fa male.

Sei seduto su una poltrona chiaccherando con un caro amico di dove andare a mangiare il giorno dopo con altri amici ancora, e senti dei passettini di corsa dietro la porta della stanza. Le tue bimbe stanno giocando insieme. Si rincorrono?

Pam! Una botta contro la porta!

Un capitombolo? Non c’è stato rumore di vetri rotti, solo una botta contro il legno. Qualcosa ti dice comunque che c’è qualcosa che non va. Ti alzi, vai alla porta, e la tua bimba sta gocciolando sangue dalla fronte. Tanto sangue.

Lavandino, acqua, osso della glabella scoperto. Presto! Telefono. Taxi. No! C’è l’auto del tuo amico. Bimba in collo a Greta. Per le scale. No! Troppo pericoloso in questo stato d’animo. Ascensore. Auto. Traffico. Pronto soccorso. Vuoto. Una giovane donna si alza. Ti indica un videocitofono. Suoni. Nessuno. Una porta automatica si apre, un giovane “cliente” t’invita dentro: “Venite, venite qui. Non aspettate”. Accettazione. Bimba?!? Nooo! Hanno paura di non saper trattare i bambini. “Andate al Meyer!”, ti consigliano. Auto. Traffico. Meyer. Bimbi. Almeno sette o otto. Sempre troppi. I bamibini non dovrebbero mai farsi così male. Signore gentile e sorridente. Allerta il dottore. Visita preliminare. Pulizia della ferita. Attendi il chirurgo. Preparazione. Dolore, tanto dolore. La tua bimba, rinchiusa in un bozzolo di lenzuolo, urla di dolore. Una siringa ipodermica le trapassa innumerevoli volte la carne viva, nel sangue scuro come una ciliegia matura, per iniettare l’anestetico. Che rilascerà i lembi slabbrati e li farà riavvicinare, rendendo la sutura più pulita. Dopo un po’ le urla di dolore si calmano, e continuano quelle di terrore. La tua bimba è terrorizzata. Urla. La tua voce è un mormorio in confronto a quegli urli. Gli urli dentro di te sono ancora più forti, ma li senti solo tu. “Berdi! Berdi!” Uscite dalla stanza. Aspetti il chirurgo. È arrivata. La tua bimba ti guarda e ti supplica: “Berdi! Berdi! Ikke!” Tu la riporti sul lettino, sotto la luce impietosa. Amare significa a volte dover fare del male. Una assistente immobilizza la testa. Greta le braccia. Tu le gambe. Un punto. Due. Tre. Quattro. Cinque. La sesta volta il chirurgo sbaglia il tiro. Si rifà. Sei punti? Sembrano seimila… “Berdi! Berdi!”

Finalmente tutto è finito. Davvero.

Le bimbe sono stremate. Greta anche. Simone ha giocato con Aurora tutto il tempo. Si torna a casa dopo un rapido passaggio da una farmacia di turno di notte. Stanno chiudendo i battenti. Ma non fanno 8-24?!? Non ti rendi conto che sono le 00.04… Quattro ore prima eri seduto in poltrona, chiaccherando con un caro amico di dove andare a mangiare il giorno dopo con altri amici ancora, e sentivi dei passettini di corsa dietro la porta della stanza. Le tue bimbe stavano giocando insieme. Si rincorrevano…

Poteva andare molto peggio…

 


 

Giulia e la sua “kake” di sabbia

Posted by melazzurra @ 9:35 PM, Monday May 30th, 2011

Ecco Giulia invece che faceva la sua “kake” di sabbia (kake =torta in norvegese) :-) )))

 

Giulia e la “kake” di sabbia

Diabolik tu quoque!

Posted by melazzurra @ 9:10 PM, Monday May 30th, 2011

Ragazzi anche il mitico Diabolik nel suo ultimo numero “giustifica” la mafia :( Nn ci posso credere! Al passo coi tempi?

Rob da mat (si dice in dialetto ferrarese)!!!

:-(

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Stessa spiaggia stesso mare :)

Posted by melazzurra @ 9:37 PM, Sunday May 29th, 2011

Bellissimo video di Aurora oggi al mare , giocava con la sabbia che non pareva vero :)

Aurora in spiaggia con la sabbia

Una nuova specie animale – en ny dyreart

Posted by admin @ 7:28 AM, Wednesday May 25th, 2011

Oca domestica urlans Alvevegeni…

Nuova pettinatura

Posted by melazzurra @ 10:40 PM, Monday May 23rd, 2011

Perché comperare il gel se uno può tranquillamente usare il dentifricio? :)

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Grøtfjord in spiaggia

Posted by melazzurra @ 9:00 PM, Sunday May 22nd, 2011

Alcuni scatti dalla bellissima giornata di oggi :) grazie anche a Mario, Marie e Léo!

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Pescando

Posted by melazzurra @ 8:48 PM, Sunday May 22nd, 2011

Ecco il nostro bottino pescato oggi :)

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Disgelo a Grøtfjord

Posted by melazzurra @ 8:45 PM, Sunday May 22nd, 2011

Oggi mentre andavamo a Grøtfjord abbiamo trovato qsto lago ancora parzialmente gelato. Bellissimo! Guardate il video :-)

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Grøtfjord

Posted by admin @ 1:20 PM, Sunday May 22nd, 2011

Affetto coniugale – Ekte…skaps kos

Posted by admin @ 10:03 AM, Monday May 16th, 2011

Stamani, sul divano, la mia dolce metà, mentre stavamo abbracciati prima di uscire per andare a lavoro e asilo, mi ha detto che quando sbadigliavo assomigliavo a un dugongo. Che dolce…

I morges var jeg og min kone på sofa og ga oss en klem før vi skulle ut. Det var da at min beste halvdel sa til meg at jeg liknet en dugong. Så søt…

Piccole donne crescono

Posted by melazzurra @ 8:22 PM, Monday May 2nd, 2011

Ultime foto delle nostre belle donnine :)

Crescono un poco di più ogni giorno. Ora Giulia si mette in posa e fa la modella mentre Aurora chiacchiera un sacco e scala ogni cosa che trova!

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Merd in mare – Merd i havet

Posted by admin @ 5:04 PM, Friday Apr 22nd, 2011

Una visita al Polaria mi ha fatto imparare una nuova parola oggi, che è anche un false friend tra italiano e norvegese.

Vengo da una terra la cui costa e(ra) disseminata di locali visitati da pezzi da novanta tipo Mina, e acque visitate da pezzi di merd giganti galleggianti, e inquinanti vari. Sono da sempre invidioso della bellezza del mare norvegese.
Adesso, anch’io potrò dire che c’è una merd in mare… :-D

 

Polaria lærte jeg idag et nytt ord, en falsk venn mellom italiensk og norsk.

Jeg kommer fra en region som hadde renommerte lokaler ved sjøen der berømte artister pleidde å dukke opp, og berømte strender der gigantisk skitt pleidde å flyte rundt omkring, ledsaget av forurensing av diverse typer. Derfor har jeg alltid misunnet norsk hav.
Fra i dag av kan jeg si at merd også finnes i norsk hav… :-D

 

Kick off-kurset for jobbssøkere med høyere kompetanse…my ass!

Posted by admin @ 9:02 PM, Tuesday Apr 12th, 2011

MAKEN TIL BORTKASTA TID OG SLØSING AV SKATTEBETALERNES PENGER OG RESSURSER!!

Det berømte og etterlengtede kickoff-kurset for “arbeidssøkere med høyere kompetanse” i regi av NAV hadde endelig infomøte idag. Dessverre var det bedre om det hadde blitt enda litt lenger etterlengtet…

I løpet av under 50 min, klarte kurslederen å:

  • peke konstant på en personlig utstråling som avgjørende for suksess, som han selv ikke hadde en brøkdel av (‘hvert fall utstråling)
  • predikere kontinuerlig om verdi av kommunikasjon mens han holdte sin med monoton og variasjonløs stemmeleie
  • starte intro med en rasistisk kommentar om antatte innvandrere som sitter med to doktorgrader og takker ja til underbetalt arbeid “og det er kanskje derfor det er vanskelig å finne jobb” -dette mens i salen satt i hvert fall fire innvandrere…
  • skryte av selskapet som holder dette kurset for NAV og deretter tilføye at verken ham selv eller kollegaen som kommer til å holde kurset er ansatt i selskapet, men innleide ressurser, ikke en del av selskapet, mao.
  • ikke svare på spørsmålet om hva som var den spesifikke tilpasning for oss “jobbssøker med høyere kompetanse”, altså særpreget til dette kurset til forskjell fra de andre.
    Han falte egentlig i samme fella han advarte oss om. Det spørsmål jeg stilte ham var et spørsmål som han selv hadde nevnt som typisk å få på jobbintervju: «Hvorfor bør vi følge akkurat hans kurs?››

Dette servert med en NAV-ansatt som ikke så deg i øynene da hun delte ut skjemaer ved inngangen, og som smilte med halv smil og tydelig muskulær tegn på bittelite avsky (orbicularis oculis innstrammet og caninus oppliftet)

 

 

 

Al planetario – På vitensenteret

Posted by admin @ 8:55 PM, Monday Apr 11th, 2011

Il planetario di Tromsø, dopo diversi anni, ha riaperto.
(Io ero anche riuscito a vedere una delle ultime volte la cupola celeste prima che chiudesse.)

Questo sabato ha riaperto al pubblico, e oggi, lunedì, anche agli asili e gite organizzate.

Noi eravamo lì, a mezzogiorno, e ci siamo stati fino alle 3. Mooolto divertente.

Un fracco di giochini interessanti anche per i bimbi intorno agli “anta”… :-D

C’era per esempio quella che sembrava una macroscopica culla (?) di Newton, e in diversi abbiamo provato a farla funzionare ma non c’era verso. Finalmente ho beccato una giovane assistente che mostrava ad una signora che l’aggeggio in realtà mostrava come il periodo del pendolo fosse proporzionale alla lunghezza. Appena capito che l’aggeggio non era quello che avevo pensato, mi sono accorto che le “V” di corda che tenevano appese le sfere di acciaio in realtà non erano parallele, bensì i due vertici delle “V” erano posti in successione su una stessa linea. Incredibile come la percezione venga guidata dalla salienza

Comunque, c’erano cosine divertenti, tra cui la possibilità di fare un piccolo video di se stessi di fronte ad un cromakey:

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We’re back?

Posted by admin @ 8:31 PM, Monday Apr 11th, 2011

Lo so siamo stati una vita, per l’esattezza l’intera vita di Aurora, senza quasi un aggiornamento.

Ora siamo tornati. Per restare? Beh, intanto cominciamo! Poi se rimane tempo, aggiorneremo via via il passato, come una macchina del tempo :-D

 

Allora, qualcuno ultimamente ha chiesto aggiornamenti sulla morbida e forchettina. Chi sa di cosa parlo, sa di chi sto parlando…

bimbe e cancellino

Come potete vedere le bimbe crescono, intelligenti e furbine. Anche troppo! :-D

Stiamo seguendole dal punto di vista linguistico, ogni tanto registriamo ciò che dicono, aspettando la telegram speech, quella parlata fatta di due o al massimo tre parole che si registra all’inizio tra i bambini.

Per ora Giulia usa ancora singole parole, estese a tutti gli esemplari simili: chiama sia me che la mamma “mamma”, tutti gli animali sono “Arthur”, tutta la frutta e spesso anche altro cibo è “eple”, che in norvegese vuol dire “mela”.

Però qualche giorno fa, all’entrata dell’asilo ha detto: “Uia mamma” e “Uia casa”. “Uia” è sia “Giulia” che “Aurora”, però quel giorno Aurora era rimasta a casa con la mamma perché malata, quindi direi che l’interpretazione più probabile sia quella.

Genitori e figli

Posted by melazzurra @ 4:48 PM, Saturday Apr 2nd, 2011

Povero Nicolò se mai deve nascere… maschio :)

 

Le mie donn..ine

Posted by melazzurra @ 6:41 PM, Sunday Mar 27th, 2011

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7 settimane oggi :-)

Posted by melazzurra @ 3:07 PM, Thursday Mar 3rd, 2011

Salve a tutti… è tanto che non ci si sente, lo so… volevo ricominciare a farmi viva su questo blog se mi venite incontro anche voi ogni tanto .. con una notizia-ona

 

Aspettiamo il terzo bimbo, o meglio  bimba :-) 7 settimane da oggi.. data prevista il 22 ottobre :-)

Restate in contatto…

 

Il crostino ferrarese

Posted by melazzurra @ 7:15 PM, Friday Aug 13th, 2010

E col primo dentino mi ci mangio un bel crostino!

L’ultima di Grillo. Stupenda!

Posted by admin @ 11:22 PM, Saturday Jul 17th, 2010

Riporto integralmente l’ultimo post di stasera di Beppe Grillo:

Un invito a cena da parte di due amici. Entro e subito esco dal locale, schifato. Era presente Fiorani, quello che rubava ai morti, che mi tende la mano e con orgoglio, con voce ferma, si presenta: “Fiorani!“. Fiorani, mi dicono, è oggi nel business del fotovoltaico mentre la “cricca” si occupa dell’eolico. Le energie pulite sono già sporche. Fiorani è riabilitato, abbronzato, ricco e fiero. Quando è comparso nessuno si è alterato, nessuno ha alzato un sopracciglio. Fiorani, e quello che rappresenta, non li riguardava. In un altro Paese farebbe la fila alla mensa dei poveri.
Fuori mi sono accorto, camminando verso casa, che i miei amici di un tempo neppure troppo lontano non mi telefonano più, evitano di farsi vedere insieme a me. Persone frequentate per dieci/vent’anni che all’improvviso spariscono dalla tua vita. Tengono famiglia, contratti, status. Sono parte del Sistema, anche se non lo ammetteranno mai. La mia presenza li mette in imbarazzo perché dovrebbero forse domandarsi cosa fanno per il loro Paese. Vivono separati dalla realtà, come la maggioranza degli italiani (una maggioranza che aumenta a vista d’occhio), vegetano in un mondo a parte, disinteressati a tutto quello che non li tocca direttamente. Disturbati da qualunque cosa che possa mettere in pericolo il loro piccolo o grande benessere. Ti senti dissociato e ti vengono dei dubbi su quello che fai. L’inerzia di un popolo che delega a dei cialtroni il suo futuro, dal più piccolo Comune alla cloaca del Parlamento, ha una sua forza propria quasi invincibile. Un insieme di fatalismo e di menefreghismo sociale. E’ come essere in riva al mare con un secchiello e volerlo svuotare. Il “tengo famiglia” di una volta si è allargato a “tengo tutto quello che possiedo“, non si vuole rischiare di perdere neppure una briciola. Quale più profonda forma di vigliaccheria? La forza di gravità degli indifferenti, dei vigliacchi, di coloro che ti chiedono “Chi te lo fa fare?” con aria di compatimento o “Chi ti credi di essere?” con disprezzo, questa forza che fa sprofondare l’Italia dalle Alpi a Capo Passero sembra invincibile.
Sul marciapiede cammino con in mente una canzone bella e disperata di Modugno: “Vecchio frack: “le strade son deserte/ deserte e silenziose/ un’ultima carrozza cigolando se ne va“. Sono contento senza motivo e fischietto. E’ una fresca serata di luglio e mi sento leggero. Stasera guardatevi allo specchio, cosa vedete riflesso? Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Lo siamo un po’ tutti. Chi più chi meno. Certo, qualcuno esagera davvero…

Ma voi nn ve la mangereste…

Posted by melazzurra @ 9:10 PM, Wednesday Jun 16th, 2010

…di baci? :-D questa bimbetta (anche se il correttore ortograficovaveva messo “bombetta” e so giá che Italo sarebbe stato d’accordo) é troppo dolce x nn volersela mangiare!!!!

Giudicate voi! :-)

E la sorella non é da meno! Quanto le amo:-)

Lo so che é tanto…

Posted by melazzurra @ 8:43 PM, Tuesday Jun 8th, 2010

Lo so che é tanto che non scrivo su questo blog.. Mea culpa :-( prometto che metterò nuovi album x le nostre bellezze.. Di cui vi darò un assaggino ora, so che siete impazienti di vedere quanto son cresciute 

Giulia e la gomma da masticare

Posted by melazzurra @ 9:39 PM, Tuesday Apr 6th, 2010

Durante la traversata dei fiordi, Giulia ha scoperto la … gomma da masticare!

:-)

Pasqua 2010

Posted by melazzurra @ 9:34 PM, Tuesday Apr 6th, 2010

A Pasqua abbiamo deciso di andare a farci un giretto alle Lofoten, per la precisione a Svolvær.

Siamo così saliti in “quattro e quattr’otto” sull’Hurtigruten (il vecchio battello postale che navigava i fiordi norvegesi e che ora è una vera e propria nave da crociera) .. armi e bagagli, bimbi, nonna e cane .. ops, no quello è rimasto a casa con Giovi :-) E siamo partiti pe questo viaggetto in mare di 2 giorni “toccata e fuga”

Eccovi alcune immagini di Svolvær dunque :-)

Meglio la pizza

Posted by melazzurra @ 9:16 PM, Wednesday Mar 31st, 2010

Meglio mangiarsi ‘na pizza col mi babbo che andare in slitta a faticare :-)

Andando in slitta

Posted by melazzurra @ 8:59 PM, Wednesday Mar 31st, 2010

Salve a tutti!

Devo scusarmi con voi per il nn aver scritto molto sul nostro blog in questi ultimi mesi… Tante cose a cui pensare, da fare e la vita famigliare in genere ti porta via un sacco di tempo che credevi avere e invece…
… Fregata! Arrivi alla sera che nn vedi che la strada x la camera da letto… E per dormirci :-)

Allora vi aggiorno, le bimbe crescono, Giulia si da agli sport invernali da quando va all’asilo e da brava norvegese…li trova così eccitanti che come potete vedere…si addormenta da brava italiana :-)

Mission impossible

Posted by melazzurra @ 9:40 PM, Wednesday Feb 17th, 2010

Finalmente sono riuscita a fare venire qui a Tromsø la mia mamma. Ha volato da sola da Bologna a Londra e poi da li..nn con poche difficoltà (nn parla inglese) è volata qui da noi che bello ragazzi!

Mission impossible…accomplished!

Aaah, solo OTTO euro!

Posted by admin @ 8:40 PM, Friday Feb 12th, 2010

Mia moglie è tornata a casa con una bottiglietta di Otrimer da 59 corone.

Nulla di strano fino a che uno non scopre che questo non è altro che acqua con sale marino. In altre parole quella dove si cuoce la pasta!

:-D

“Ti hanno ciulato 20 euri per dell’acqua salata! Ah, no! Non sono 20. Solo 8!!”

“Ah, vedi? Solo 8!”

Capite? Felice che le abbiano ciulato solo 8 euro!!

Mi ricorda la striscia di Dagoberto e Blondie dove lei torna a casa e dice al maritino che ha comprato un delizioso cappellino per 80 dollari, che poi necessariamente doveva abbinarsi ad una borsa da 120, e che insieme ad essa necessitavano di scarpe da 150, per un misero totale di 350 dollari. Via via il pover’uomo passa dalla sorpresa all’apnea, fin quando la mogliettina non gli svela di star scherzando: «Ma no, scioccone! Ho solo comprato questo amore di cappellino per 80 dollari!»

«Aaah, solo il cappellino! Che mogliettina giudiziosa!»

Nella vignetta seguente si vede Dag un po’ inebetito che si dice: «Ho l’impressione di essere stato turlupinato!»

È arrivata la neve!!!!

Posted by melazzurra @ 5:01 PM, Sunday Feb 7th, 2010

È arrivata finalmente la neve… ne sono venuti almeno 50 cm in due giorni! Che bello!

Eccovi una foto del bosco dietro casa dove sono stata a spasso con Arthur :-)

Un abbraccio a tutti, a prestooooooo

Norsk, ikke sant?

Posted by melazzurra @ 4:06 PM, Monday Feb 1st, 2010

Nessun commento per queste foto ..direi che parlano da sole, giusto?

Jesper Juul

Posted by admin @ 1:33 PM, Friday Jan 29th, 2010

Sono a Oslo a fare un corso con Jesper Juul per poter tenere corsi sulle sue teorie. Siamo qui, nella favolosa Nydalen!!

Capisco poco o niente perché parla il norvegese da danese qual’è!!

Boia! L’omo parla dano-norvegese! Capirlo è uno strazio.
Però quel che dice è un piacere!

Penso che scriverò qualche post sui principali punti chiave della sua filosofia. Per adesso voglio solo di getto preannunciarne lo spirito che la ispira:

Il bambino è competente, coopera, risponde cioè in maniera appropriata all’ambiente sociale con cui interagisce.

INTEGRITÀ < conflitto > COOPERAZIONE

Quando esiste un conflitto fra la reazione cooperativa del bimbo e la sua integrità il bimbo sceglie la cooperazione e sacrifica la propria identità.

In italiano:
Il papà è stressato perché ha poco tempo per arrivare a lavoro in orario portando anche il bimbo in asilo. Il bimbo “coopera”, risponde cioè allo stress (prima ancora che il babbo si accorga di essere stressato e anche quando non se ne accorge) incominciando a stressarsi, esternando cioè un comportamento stressato (diverso da bimbo a bimbo).
La conseguenza ovvia è che lo stress del babbo aumenta. E il cerchio si completa.

Il seguito:
Il bimbo viene punito – sgridato per esempio – perché competente.

L’effetto:
Alla lunga il bimbo più vulnerabile smette di “collaborare”, sta cioè zitto, accettando quindi la “versione” di papà secondo la quale non c’è motivo di agitarsi. Il bimbo più forte, continua a reagire “imparando” pian piano che c’è qualcosa di molto sbagliato in lui.

La soluzione:
Alzati prima, di tanto tempo quanto serve a tua figlia per adattarsi alla veglia e per fare tutto ciò che c’è da fare con il suo ritmo.

L’alternativa in via d’eccezione:
Chiedi a tua figlia scusa perché stamani le devi usare violenza e non puoi rispettare i suoi ritmi. Onestamente, esprimendo una tua responsabilità. (Di chi altri dovrebbe altrimenti essere?)

Se adesso stai protestando che la reazione non serve ad eliminare il problema, o peggio ancora, che il bimbo dovrebbe cambiare reazione fosse non altro dopo che svariate volte essa dichiaratamente si dimostra inefficace, vuol dire che non ti accorgi che questo significa pretendere che un bimbo possegga la soluzione ad un problema che tu stesso hai creato (errata programmazione dei tempi che non tiene conto di quelli “da bimbo”) e di cui tu stesso non riesci vedere la soluzione (vedi sopra). Nel secondo caso, vuol dire che pretendi che un bimbo si astenga dal reagire naturalmente all’ambiente con cui interagisce al fine di evitare (anche a se stesso) un disagio. (È come chiedere di non urlare se ustionati di notte per non svegliare il vicino.) Questo sarebbe un comportamento nevrotico, per definizione. In questo caso, forse è bene che TU faccia una bella chiaccherata con uno specialista!

RESPONSABILITÀ SOCIALE <> RESPONSABILITÀ PERSONALE

Un bimbo a cui si richiede di “aver cura” dei “bisogni” di un grande (o di un altro bimbo) è caricato di una responsabilità “sociale”. Un bimbo a cui è permesso di “prendersi cura” dei propri “bisogni” e a cui è data la responsabilità delle scelte che è in grado di fare, è un bimbo la cui responsabilità personale è coltivata.

AUTOSTIMA <> FIDUCIA IN SE STESSI

W la nutella ecologica!

Posted by melazzurra @ 11:31 PM, Wednesday Jan 20th, 2010

A questa bimba il cioccolato.. Nn piace 

Quasi quasi mangio un..naso!

Posted by melazzurra @ 11:25 PM, Wednesday Jan 20th, 2010

Bellissimo questa foto di Aurora ed il suo babbo..guai a chi si azzarda a dire che nn le diamo abbatanza da mangiare, intesi? 

Una giustizia diversa

Posted by admin @ 5:12 PM, Friday Jan 15th, 2010

Alcuni hanno il dono di esprimere in maniera forte e calma dei valori cataclismatici!

(da Altreconomia, numero di gennaio 2010)

Riso… che ti passa

Posted by admin @ 12:18 AM, Friday Jan 15th, 2010

L’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA, sede a Parma; praticamente la “Food” di “Food and Drug Administration” in Europa) sta per votare l’autorizzazione all’importazione del riso OGM della Bayer (LL62), modificato per resistere a un erbicida tossico, il glufosinato, considerato pericoloso per gli esseri umani e per l’ambiente. Info: www.cbgnetwork.org/22.html

Crudeltà animale – dyreplageri

Posted by admin @ 8:35 PM, Saturday Jan 9th, 2010

Non so, giudicate voi stessi…

dyreplageri

Jeg vet ikke, vurder dere selv…

Il riposo

Posted by melazzurra @ 4:34 PM, Saturday Jan 9th, 2010

Ecco la nostra ultima arrivata che se la dorme beata..

a differenza della sorella che invece..ha ridotto così il suo povero babbo :-)

È l’aurora…

Posted by admin @ 1:46 PM, Friday Jan 1st, 2010

:-)

Survey on the typical Norwegian?

Posted by admin @ 11:08 PM, Tuesday Dec 29th, 2009

Penso che non ci sia nessuno di noi in quanto stranieri all’estero che non si sia sentito chiedere almeno una volta, solitamente parecchie volte, un paragone fra gli italiani e gli abitanti del luogo.

Nella sua forma più sottile e mimetizzata, la domanda riguarda, per esempio, «cosa mangiano gli Italiani per Natale».

Naturalmente nessuno potrebbe razionalmente pensare che un singolo individuo, a meno di non credere sempre di star parlando con un esperto sociologo, antropologo o similia, che un singolo individuo, dicevo, possa minimamente avere conoscenza delle abitudini alimentari di un intero popolo, e nemmeno che 64M(ilioni) di abitanti sparsi per 3K km lineari di Paese possano avere le stesse abitudini alimentari. In altre parole, nessun essere raziocinante potrebbe mai pensare che un singolo individuo sia rappresentativo di un popolo.

Quindi la spiegazione risiede probabilmente nella cosiddetta divisione tra “noi” e “gli altri”: in presenza di un “estraneo”, abbiamo la tendenza a dividere la realtà appunto nei due gruppi.

Beh, per una volta, dimentichiamoci il “politically (or scientifically) correct”, e vestiamoci anche noi con questo atteggiamento.

Allora, io comincio. Voi, continuate! (Davvero! Chissà cosa ne viene fuori?!?)

Il tipico Norvegese… è forse come quello che oggi pomeriggio era davanti a me alla cassa di Coop Gul Prix?
Il cliente precedente stava già preparandosi a pagare ma questo stava ancora imperterrito fermo a tre passi di distanza mentre il tapis roulant continuava a girare a vuoto.
Dietro di lui c’ero io, carico di roba, e altri due, nelle stesse condizioni.
Solo quando il cliente precedente ha pagato, costui ha cominciato a mettere le sue cose sul nastro, riempiendolo con appena una mezza dozzina di prodotti, naturalmente non ponendo nessun divisorio per permettere a me di cominciare a disporre i miei. Al che mi sono rotto i coglioni, ho preso una sbarretta, l’ho messa contro la sua roba, l’ho spostata con forza verso la cassa, riguadagnando i due terzi della lunghezza del nastro. Ho messo con ordine la mia roba, ed è ancora rimasto spazio per il successivo cliente, diviso s’intende, da un’altra barretta prontamente messa dal sottoscritto.
In altre parole, il tipico Norvegese è forse niente affatto abituato ad includere gli altri, a scuola come sul lavoro, come in qualunque azione della giornata?

Il tipico Norvegese… è forse uno degli innumerevoli che s’incontrano per strada, nei negozi, alla posta etc. che puntualmente non dice mai grazie quando tu gli tieni la porta (aperta) per facilitare il passaggio?

Il tipico norvegese… è uno con cui canti insieme tutto l’anno, almeno una volta a settimana, eppure non sa niente di te e tu non sai niente di lui; probabilmente perché per poter fare qualcosa con lui al di fuori del coro, devi andare con lui a bere diverse birre dopo le prove, perché a fare altro, magari a casa tua a giocare oppure a guardare un film o solo a fare due chiacchere non ci viene; per i primi tre anni, alle feste, finché non è sbronzo parla il meno possibile con te, e quando poi la birra ha fatto sollevare il livello di coraggio, finalmente ti s’avvicina e ti chiede, per l’ennesima volta: «Trives du i Norge, da?», oppure: «Hva med mafia i Italia?», o anche: «Hva med Berlusconi»? Beh, sempre meglio che parlare del tempo…

Forza continuate voi adesso!

Il tipico norvegese… è forse quella che, dall’altra parte del banco di un qualunque esercizio commerciale o istituzione, non ha (chiaramente!) capito affatto la domanda che le hai posto, non lo dice, semplicemente, e se la fa rifare, e comincia invece immancabilmente a spiegarti come funziona il contesto a cui la domanda si riferiva. Quindi se per esempio hai chiesto se sia possibile avere un accessorio di un prodotto come pezzo di ricambio anche se non si trova sul catalogo, magari ti senti cominciare a  spiegare a cosa serve il prodotto stesso. Tu non riesci proprio a capire dove voglia andare a parare, né che caspita centri con ciò che hai chiesto tu tutto quello che sta sciorinando come un disco registrato!
Il problema risiede nell’apertura mentale: a differenza di lei, tu rispetti tutte le massime della cooperazione linguistica di Grice, e quindi anche quella della rilevanza della risposta. Lei invece è venuta su a cellette di cultura prefatta e inscatolata. Tutto ciò che va fuori dall’usuale, risulta incomprensibile, anche perché la motivazione a comprendere ricorda la foglia di Cartesio, un asintoto allo zero…

Obsolescenza programmata – programmert foreldelse

Posted by admin @ 6:56 PM, Tuesday Dec 29th, 2009

Un altro bellissimo spunto di riflessione, sempre da quella fonte alternativa che è Altreconomia.

Le scansioni sono di cattiva qualità anche per non essere un reale sostituto al sito della rivista, che peraltro ancora si ostina a non mettersi online in versione pdf. Chissà perché…?
(l’unica motivazione che riesco a darmi per questa apparente contraddizione in termini, è perché la gente smetterebbe di leggerla davvero se l’avesse in pdf, finirebbe fra le tante cose da leggere che popolano la scrivania di chiunque. È quello che è accaduto con “Il fatto quotidiano“, altra voce fuori dalla sporcizia e corruzione che anima le  testate tradizionali: dopo i primi 7 numeri, non li ho nemmeno più scaricati, perché non ho voglia di leggere un quotidiano ogni giorno, accidenti! Chissà se fosse mensile, o settimanale…? O se mandasse insieme anche un “digest”…?)

obsolescenza programmata

Stupenda per esempio finalmente la voce che urla come la storia dell’HD sia una sonora presa per i fondelli, in quanto si sapeva perfettamente già diversi anni fa che saremmo andato alla televisione 3D. Grillo lo diceva almeno due anni fa. Ma la gente pensa davvero che un prodotto che esce fuori oggi sia stato pensato ieri? Un progetto industriale dura mediamente due anni!
Nel frattempo le case produttrici smerciano le “rimanenze”, e solo quando se ne sono liberate, portano fuori il “nuovo”. Come mai il Samsung ha una telecamera a 8 megapixel e l’iPhone solo a 3, anche se sono contemporanei? Perché è pressoché impossibile trovare un oggetto, in qualsiasi settore merceologico, che risponda a pieno alle proprie esigenze, e non abbia niente di più? Perché  differenziando, ma non troppo, si può vendere molto di più!

Bella anche la storia di Bernard London, che, ottuso e miope come la maggior parte dei suoi colleghi, pensava al mercato “obbligato” per legge a disfarsi dei vecchi modelli e sostituirli con nuovi. Così ci sarebbe sempre lavoro per tutti. Uno dei tanti babbei che non ha ancora capito che semplicemente non si può giocare a dadi con il padreterno…

Ottima anche la rilevazione della forbice fra la lunghezza della vita fisica del prodotto e il periodo di tempo inerente al bisogno del mercato di rimpiazzarlo.

Vi ricordate che i prodotti prima avevano una garanzia di un anno (in Italia) e si rompevano puntualmente al 13esimo mese? Adesso hanno una garanzia di due o cinque anni, e puntualmente si rompono un po’ dopo che questi limiti sono stati raggiunti. Un caso? «No», si dirà, «semplicemente le ditte generano statistiche sul rientro alle assistenze e danno una garanzia leggermente inferiore». Quanto è più semplice, d’altronde, se si programma l’obsolescenza dei materiali a dopo la scadenza della garanzia di legge!

Stupenda, infine, la creazione della nicchia di mercato per “l’ultimo minuto“!

La nascita – Fødselen

Posted by admin @ 4:51 PM, Monday Dec 28th, 2009

Un bell’articolo sulla nascita.

Scannerizzato da AltreconomiA, la rivista più nuova che ci sia, una vera boccata d’aria fresca!

hjemmefødsel

Claber

Posted by admin @ 12:56 PM, Friday Dec 25th, 2009

ovvero

la saga di una sistola (e di una piscina gonfiabile per parto in acqua)

Questa è la sistola (la canna per i fiorentini, la gomma per gli emiliani; sì, insomma il tubo per l’acqua da giardino!)

Qualcuno trova naturale che questa sistola sia fatta di una gomma che non contiene ftalati?

Perché questo è ciò che affermano sia il venditore inglese che quello norvegese (sulla base di quello che afferma il primo)

Ora, il prodotto in quanto introdotto o prodotto nella EU non può contenere cadmio, piombo o cromo. Per quando riguarda gli ftalati però, la legislazione vigente riguarda solo i prodotti per bambini, la preoccupazione essendo in concomitanza con la suzione (prolungata) o la masticazione. Da questo se ne deduce ovviamente che un tubo per innaffiare in giardino non contiene ftalati, giusto? Dite di no? Eppure è l’argomentazione usata dal Sales Manager della Claber Inghilterra, nero su bianco. «Non è “una plasticaccia fatta in Cina”». Il responsabile qualità e centro ricerche della Claber Italia, cioè la casa madre, afferma invece, sempre nero su bianco, che la Claber neanche è mai stata interessata a questo, non ha mai richiesto certificazioni, non le ha, salvo che per un altro prodotto, e che non ritiene affatto che il prodotto sia privo di ftalati, e ne sconsiglia vivamente l’uso a fini medicali quale l’approvvigionamento idrico ad una piscina per parto in acqua.
Aspettiamo la dichiarazione di contenuto del produttore del materiale, fornitore della Claber. Tanto per curiosità.
Nel frattempo abbiamo rimandato sia la sistola che la piscinetta, che è prodotta in Cina…
Il produttore afferma di aver ordinato appositamente un vinile speciale senza ftalati…

Commento finale:
Una volta tanto la questione da derimere non sembra aver a che fare con una catena di distribuzione di gente senza scrupoli. Tutti gli attori coinvolti si sono espressi con molta franchezza e mostrando interesse nell’ecologicità dei prodotti e nella loro sicurezza.
Tutto è nato quando il sottoscritto, notorio rompicoglioni spaccacapelliinquattro, si è trovato di fronte una canna da giardinaggio che nella descrizione del prodotto doveva invece essere un tubo apposta per l’uso, privo di ftalati e schifezze varie. Forse si potrebbe pensare che abbiano avuto troppa voglia di credere ad un’affermazione eclatantemente senza basi d’appoggio, e che invece avrebbero dovuto perlomeno avere lo stesso dubbio. Fatto sta che il sottoscritto ha impugnato l’intera transazione, anche perché il rivenditore norvegese affermava anche che la piscina poteva essere messa via in attesa del prossimo parto, mentre sulle istruzioni a seguito dela stessa stava scritto esattamente il contrario, che si sconsigliava l’uso della piscina per più di un parto, che essa non era né adatta ne garantita per questo scopo. Il fatto che la fiducia in questi attori era da tempo finita giù per il cesso, e che io cominciavo a temere che la stessa “voglia” fosse presente alla dichiarazione di libero da ftalati per il vinile della stessa piscinetta, ovviamente non ha aiutato. Per correttezza voglio aggiungere che la rivenditricee norvegese si è detto dispiaciuto di dover togliere una tale affermazione dal sito internet, che si basava sui tanti feedback positivi dati dalle ostetriche che la usano e che non hanno mai avuto problemi, e l’ha eliminata! Tanto di cappello.

vannslangesagaen
(sagaen om et oppblåsbart fødekar)

«Vannslangen her, bør ikke inneholde ftalater, ikke sant?»
«Nei, vent! Hvorfor det da?»
«Fordi EU-direktiver forby bruk av krom, kadmium, og bly i produkter solgt innen EU.»
«OK! Hva har da dette med ftalater å gjøre?»
«Å, ingenting!» Uff da!»
«Så…?»
«Hmm…! Nei men jeg sier jo det! Og jeg er Sales Manager i produsentens engelske filial.»
Men, selve kvalitets- og forskningssjef i hovedfirmaet deres, i Italia, sier jo det omvendt, og fraråder sterkt å bruke sitt eget produkt for en slik bruk. Pluss at lovverket ser ikke ut til å si noe annet enn at ftalater er forbudt i produkter til barn, og tanken er at de kan være farlige ved (utstrakt) suging og tygging. Ikke akkurat noe man kan tenke seg ifm en hageslange!»
«Men jeg sier jo det, sa jeg!» «Dessuten er slangen ikke billig vare fra Kina»
«Selve bassenget er jo produsert i Kina…»
«Men det har vi jo spesieltbestilt ftalatfri vinyl til!»
«Kunne dere ikke da gjøre det samme for slangen?»
«Hmm…»

Det var stort sett det vesentlige i epostvekslingen mellom meg og den norskeforhandleren, den britiske selgeren, (Claber England), og Claber Italia.

Kommentar:
Vel, denne gangen må jeg si jeg er ganske villig til å tro at både den britiske selgeren og den norske forhandleren kanskje har bare vært litt for ivrige til å tro på en påstand som åpenbart ikke er i overensstemmelse med belegget man har. Men men…
Faktum er at undertegnede har hevet hele kjøpet, for den norske forhandleren påstod også at karet kunne lagres til neste fødselen, mens i bruksanvisningen som følger med, står det klart og tydelig det stikke motsatte, nemlig at de fraråder å bruke bassenget til en fødsel til, at karet verken er egnet eller garantert for gjentatt bruk. Det at tilliten for lenge siden hadde gått ned i dassen, og at jeg kunne vel tenke meg at samme iver var der også da de tok for sann påstanden om fravær av ftalater i vinylen bassenget er laget av, hjalp selvsagt ikke! For sannhetens skyld vil jeg si at den norske forhandleren sa seg lei av å måtte fjerne påstanden fra nettsida idet det var basert på mange tilbakemeldinger fra jordmødre som aldri hadde fått problemer, og fjernet den! Er imponert!

Un minuto di silenzio – A stillestund

Posted by admin @ 12:55 PM, Friday Dec 25th, 2009

Un attimo di raccoglimento per un’amica che ci è stata vicina per diversi anni ormai, e servendoci fedelmente, ha salvato tutti noi da non so quanti grammi di merda petrolchimica in più!

Grazie mia cara busta di carta della Coop! E grazie Coop!

En stund stillhet, vær snill, for en gammel venn som tjente oss i lenge, og som unngikk at verden skulle oversvømmes av enda flere gram oljeskitt!

Takk Coops pappose! og takk Coop!

Aurora? Aurora!

Posted by admin @ 10:45 PM, Thursday Dec 24th, 2009

Notato che è sparito il punto interrogativo dal nome della categoria?

Beh, è da tempo che sapevano che era bimba: l’abbiamo “prenotata”!
(prima o poi, qualche ricercatore scoprirà il modo di connettere una forte aspettativa o un forte desiderio con un effetto fisico, come la scelta del sesso, piselli odorosi di Mendhel permettendo!)
No, non è perché adesso siamo sicuri che è una bimba, bensì perché il babbo si è convinto di lasciar vivere il dubbio se la scelta di un nome proprio, Aurora appunto, che si ritrova nella realtà come oggetto o fenomeno, e che quindi può  essere nominato in contesti comuni, potesse far sorgere una certa “invidia” o senso di “diversità” nelle sorelle a cui questo non può succedere.
Per capire meglio, provate ad immaginarvi per la strada con vostro fratello Giacomo. E tutte le sere i vostri genitori, mentre siete a passeggiare insieme, dicono: «Oh, che bel giacomo che c’è nel cielo stasera!» perché nella vostra lingua, quello che altri chiamano tramonto, si chiama appunto giacomo

(courtesy of Andrea - as usual!)

Prova da iPhone

Posted by admin @ 7:13 PM, Thursday Dec 24th, 2009

Cari amici vi vogliamo un fracco di bene. Passate un felice Natale!

GIGA

Giulia la ssar-da! – giulia fra Sardinia

Posted by admin @ 12:31 PM, Thursday Dec 24th, 2009

Ricevuti i malloreddus dalla nonnina che era stata al mare in Sardegna, eccoci a tavola!

L’accoglienza alla pasta faceva credere la bimba avesse geni isolani nel proprio DNA!

Malloreddus kom fra mormor som hadde vært på ferie i Sardinia, og fikk såpass stor velkomst at man skulle tro jenta hadde noen gener fra øya i sin DNA!

Un paradosso devastante – En knusende paradoks

Posted by admin @ 8:56 PM, Wednesday Dec 23rd, 2009

Il sottoscritto inizia a Febbraio ufficialmente e anche prima saltuariamente come leder pedagogico in un asilo che segue la filosofia di Reggio Emilia.
Per chi non la conosce, è arrivato il momento di andarsela a studiare. Tre ottimi motivi, anzi, basta il primo:

è la filosofia che ritiene che il bambino debba essere il coautore della sua giornata e dei suoi progetti.

Ne consegue ovviamente che chi pensa questo, ha da tempo superato lo stadio in cui ancora ci si chiede se il bambino sia o meno competente, oppure in cui ancora ci s’interroga su quando, cioè rispetto a cosa, sia giusto lasciar partecipare il bimbo alla decisione. La risposta è semplice: tutto! Cos’altro, meno di questo, vorremmo per noi stessi?

[Gli altri due sono che 1) è estremamente arricchente, ovviamente per il bimbo; un po' meno ovviamente per l'adulto che vi si relaziona; 2) che è più semplice da porre in essere di quello che i meno illuminati immediatamente s'immaginano; anche questo è abbastanza ovvio, in quanto è noto che chi non crede in qualcosa, ha la tendenza a trovarvi problemi, mentre chi ci crede ha la tendenza a trovare soluzioni e ulteriori sviluppi.]

Una delle più forti opposizioni è che così i bambini vengono su senza abituarsi ad una società che non lascia tale libertà e non concede tale partecipazione. Qualsiasi studente del primo semestre di qualunque disciplina filosofica o scientifica saprebbe perfettamente che il problema è causa di se stesso, in quanto la società è così com’è anche perché i bambini vengono educati come vengono educati, e nessuno sa come sarebbe la società se i bambini fossero educati ai suddetti principi.

Andiamo a vedere questa filosofia un po’ più da vicino.

  • Non è un metodo, perché lo fosse sarebbe una contraddizione: non c’è verso di dire cosa fare con i bambini. I bambini sono tutti diversi, esattamente come gli adulti, quindi l’unica condizione e anche quella sufficiente è instaurare un rapporto onesto e vero con il singolo bambino, e sentire da questo come procedere.
  • Non è interessata all’ordine dei passi o al risultato di tale relazione, sai essa una chiacchiera su un argomento, o un progetto della durata dell’intero anno d’asilo. È interessata al processo. È come dire che sfamare è un conto, sia l’oggetto pappa o cibo intellettuale, e come si serve il cibo – con rispetto o offendendo, con amore o con malanimo, con interesse o solo perché “va fatto”, con emozione o senza coinvolgimento, con orgoglio per ciò che si è fatto o con disgusto per ciò che “ci fanno fare” o “dobbiamo fare” – è un tutto un altro conto.
  • Ha come strumento principe l’invito alla fantasia, alla forzatura degli stretti vincoli delle strutture sovrapposte dal pensiero degli altri sul nostro, all’improvvisazione in corso d’opera. [A titolo di esempio, difficilmente tutti i bambini di una classe d'asilo "Reggio Emilia" produrrebbero stereotipatamente lo stesso motivo per la stessa ricorrenza (Natale per es.); molti accoglierebbero invece la provocazione/invito del personale, finendo per disegnare un Babbo Natale negro (?), vestito magari come Mazinga (?),  che va in giro con una slitta trainata da gatti(?)! Dopodiché, vi sarebbero più o meno lunghe chiacchierate sul perché, come, e cosa si potrebbe pensare, fare, e immaginare oltre.]
  • Documenta continuativamente i processi in corso, e usa la documentazione per crescita professionale del personale adulto e come testimonianza e possibilità di osservazione e interazione per i genitori.
  • Il personale è concepito come un sistema unitario ed omogeneo. La collaborazione, l’aiuto e la correzione provengono da tutti verso tutti. Usa frequenti e continui incontri per tutto il personale, e con il personale e i genitori per visionare, riflettere e proporre.

Reggio Emilia è una visione dell’asilo come sistema di comunicazione. Da nessuna parte si trovano regole o procedure definite a priori.
È quindi difficile che da qualche parti salti fuori un testo dove siano espressi criteri e valori più strettamente legati all’attuale stato della conoscenza della psicologia cognitiva e emozionale.
Partendo da quello che si sa sulla filosofia, e sul fatto che il fondatore, Loris Malaguzzi, era maestro e psicologo, possiamo immaginarci che molti valori promulgati oggi dalle succitate branche della psicologia fossero già presenti nella “versione” originale pensata dal suo fondatore.
Per esser sicuro, il sottoscritto li aggiunge esplicitamente nel suo programma.
Guardiamo anche questi più da vicino.

  • In una relazione dove esista un disequilibrio di potere, le responsabilità dell’umore e del processo della relazione sono esclusiva(mente) della parte che ha il potere (maggiore). Quindi il portatore di tale responsabilità dovrà mantenere consapevolezza per riconoscere ciò che di eventualmente distruttivo porta dentro alla relazione. In pratica?
    Sparisce «Paolino quante volte t’ho detto di non correre nel corridoio?», sostituito da Paolino che può, di regola, correre nel corridoio, e dall’intervento fisico, cioè concreto ed onesto dell’adulto, che capisce che se “Paolino” continua a correre anche quando gli è stato detto di non farlo (per motivi reali e non fittizi), significa che Paolino ha bisogno di una presenza, fisica appunto, più concreta da parte dell’adulto. Questi potrà collaborare con Paolino per capire di cosa lui abbia bisogno, e magari inventare per lui o invitarlo a trovare un modo compatibile in quel momento di usare le proprie energie.
  • Sparisce il “(professionalmente) corretto“, sostituito dal “vero”, “autentico”, “concreto”. Con i bambini, con i colleghi, e con i genitori.
    Preferisco la disobbedienza civile che scaturisce da un giudizio critico piuttosto che la piatta acritica uniformità alla regola. Se non riesco a fare o dire, chiedo aiuto. Se sento che c’è qualcosa che non va, sondo se lo stesso vale per l’altra parte, e invito alla riflessione, e di nuovo, chiedo aiuto.
  • L’accordo è una bella situazione, la pluralità d’idee è ancora meglio!
    Ben vengano i conflitti che non sono qualcosa da evitare (ad ogni costo), ma  eccezionali occasioni necessarie alla crescita delle proprie capacità di mediazione, del rispetto di se’ e degli altri, della propria immagine, della capacità di mettersi nei panni degli altri, della capacità di lottare per ciò in cui si crede, nonché occasioni per rimettersi in discussione!

Mi direte: «Bello! E dov’è il paradosso?»

Il paradosso sta nel fatto che la prima bimba del sottoscritto ha avuto il posto in un asilo dove questi principi non sanno neanche dove stanno di casa.

Questi aono solo interessati alle regole e alla omeostasi del loro sistema.

Se chi viene da fuori deve adattarsi per entrare nel sistema, significa che il sistema, che già è la parte della relazione che di gran lunga ha il potere maggiore, richiede a l’altra parte, già molto vulnerabile proprio perché sola al di fuori del sistema, di annullarsi ancor di più per poter entrare a farne parte.
Questo è il contrario dell’integrazione.
Questo significa inoltre non aver capito che il sistema per definizione comprende già l’altra parte (se ho avuto il posto assegnato qui da voi, io sono già parte di voi), e che contrapporre a Giulia gli “altri 15 bambini” con i loro bisogni che non possono essere alterati da quelli di Giulia, significa o che il bisogno individuale di ognuno di loro viene considerato degno di maggior rispetto di quello di Giulia, o che i loro bisogni sono per qualche misterioso motivo identici e fanno “muro compatto” e come tale valgono di più. In entrambi i casi, dove è andato a finire il diritto all’individualità di Giulia?
Nella stessa pattumiera in cui hanno buttato il valore dell’umanità del singolo?

Questi hanno  “comunicazione, linguaggio e testo” come area di interesse precipuo.
Sono le stesse persone che di fronte ad un disaccordo, si sono prodotti in una serie di «Sì, ma…»
Negli esperimenti di percezione, quando si chiede ai partecipanti di decidere nel più breve tempo possibile su una “qualità” del percepito (per esempio se la lettera mostrata sul monitor era una consonante o una vocale), si ottengono in media valori che non vanno al di sotto del mezzo secondo.
Mai trovato gente che non appena (o ancora prima che) voi avete finito di esporre verbalmente un pensiero, anche complesso, prendono istantaneamente la parola con una frase che espone il loro di pensieri?
È cognitivamente impossibile aver processato la natura del messaggio, averla elaborata contro le proprie conoscenze, e anche aver elaborato una risposta.
Quello che è avvenuto, è che la persona ha riconosciuto la natura del vostro intervento, ha aspettato che finiste perché questo impone la comunicazione “civile”, ma la sua mente è immediatamente andata alla produzione verbale del proprio pensiero.
In parole povere non vi hanno ascoltato, non si sono dati la possibilità di riflettere, di imparare, di crescere, di essere sorpresi. A voi invece non hanno dato la possibilità reale di far breccia, convincere, farsi sentire. E non vi hanno incluso.

Tra i “pedagoghi” va molto di moda negli ultimi tempi l’acknowledgement, il riconoscimento e accettazione. Ciò  significa mandare un feedback al bambino/allievo/subordinato che segnali l’avvenuta ricezione del messaggio, il che a sua volta comporta che “beh, io valgo allora qualcosa se un grande/maestro/superiore mi è stato ad ascoltare. Inoltre posso riprovarci”.
Si esprime di solito con frasi del tipo «Capisco/ho sentito/ho registrato/sono d’accordo con/etc quello che hai detto», a cui fa seguito la risposta. Il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi questa rimane solo una tecnica imparata e messa in pratica, vuota ed insulsa, che ha il solo effetto di far sentire presi in giro, poiché in quanto tale esprime in effetti una menzogna.
Perché questa pratica abbia effetto, dovrebbe essere seguita nelle sue intenzioni originarie, appunto come un invito a stare a sentire, con attenzione, necessaria per comprendere, dopodiché a riflettere sul messaggio e ovviamente confrontarlo con le proprie libertà d’azione per definire come venire incontro all’autore del messaggio.
Il contrario spaccato di «Sì, ma…».
Casomai «Sì! Vediamo come possiamo fare per fare questo compatibile con quello!»

Che venga loro un colpo secco!

You know you’re gay…

Posted by admin @ 8:06 PM, Thursday Dec 17th, 2009

Beh, quella è una citazione da “40 year old virgin”.
In realtà il titolo doveva essere: “You know there’s a new baby in the house…”

…quando alle palle spuntano i piedi! :-)

la palla con il piede

Vel, det var et sitat fra “40 år gammel jomfru”! Det skulle lyde at du vet at et nytt barn er hjemme… når det vokser føtter på ballene! :-)

e quando ai box doccia sventolano bandiere strane! :-D

og når det heises rare flagg! :-D

You know a babe is happy…

Posted by admin @ 8:17 PM, Wednesday Dec 16th, 2009

…quando ride così:

bimba felice

…når hun ler sånn!

Philosophycal babbling

Posted by admin @ 8:52 PM, Sunday Dec 13th, 2009

…in front of a dish full of spaghetti!

philosophycal babbles

Al centro commerciale – På kjøpesenteret

Posted by admin @ 8:34 PM, Saturday Dec 12th, 2009

Alla scoperta dei negozi e della gente!
(e del fatto che esistano brutte tro*e anche tra le giovani! Baldr*cca! La mia bimba! Ha osato farla cadere! La mamma sta pensando di importare lo Sharp canna lunga…)

Nerstranda1

La oss erobre butikkene og møte nye folk!
(la oss også møte de som vil støte oss! Fa*n! Forb*nnede, jæv*a ungdommer! Hun våget å banke henne ned! Mamma vurdere å importere Sharp-en: long rifle-en!)

Mamma! Quanta roba!

Nerstranda2

Mamma! Det er mere!

i piatti…tti, i piatti…tti, con Nelsen piatti li vuol lavare lei!! – Reklamen!

Posted by admin @ 12:17 PM, Friday Dec 11th, 2009

Ricordate la reclame del Nelsen piatti, col povero idiota felice perché lava i piatti con Nelsen?

Quello sono io! Mi piace lavare i piatti! A mano, intendo! È una questione di gratificazione istantanea e senso del potere! Sì!! Muori, sporco!
Ehm…, sì, ok! Dal primo dell’anno mi faccio curare dalla mogliettina, dopotutto sta studiando per questo, no?

Qui intanto è Giulietta che ha deciso di vederci chiaro nel reparto lavapiatti!

Sitat fra en gammel oppvaskmiddels reklame som skulle få menn til å få lyst til å ta den! Yeah, believe it, man!
Anyway, reklamen gikk med en idiot som smilte, og viste at han vær kjempeglad til å ta oppvasken (pga skillemiddelet, selvsagt!). Den idiot’n, det er meg! Jeg liker å ta oppvask, manuelt! Det er noe med øyeblikkelig belønning, og makt! Dø, din dritt! :-D
Ja, OK! Fra første januar skal jeg be om hjelp (min kone leser jo tross alt til det)!

Babbo Natale riluttante – en motvillig julenisse

Posted by admin @ 8:32 PM, Thursday Dec 10th, 2009

No comment!

Giulia Babbo Natale riluttante

il mio primo panettone – min første panettone

Posted by admin @ 11:49 AM, Wednesday Dec 9th, 2009

È arrivato, è arrivato! Il primo panettone dell’anno!

Min første julekake!

Prcediamo scientificamente: assaggiamo tutti i pezzetti!

primo panettone

Vi går frem på en vitenskapelig måte, og vi smaker på alle stykker!

Xilofono! – Xylofon!

Posted by admin @ 11:59 AM, Monday Dec 7th, 2009

È arrivato lo xilofono!

xilofono2: la dimostrazione – demostrasjon

xilofono3: il risultato – resultatet

Xylofonen kom, endelig!

(lo xilofono diventa lo spunto per una nuova tecnica di complesso editing video: la rotazione del sistema di assi cartesiani in corso ripresa! mettete in mano la tecnologia a chi non ne vuole divenire amico, e vedrete quanto i migliori progettisti vanno lontano! :-D )
(seriamente, ecco un bel progettino per l’anno nuovo: inserimento di una funzione autoruota che se attivata nelle preferenze – e attiva di default – impedisce la rotazione del campo)

xilofono1

(xylofonen blir kilden til enda en kompleks videoeditingsteknikk: vridning under opptak!
legg teknologien i hendene til dem som ikke vil være venn med den, og hvilken som helst designer går slett ikke langt! :-D )
(lite og seriøst prosjekt til neste år: ny innstillingsmulighet, aktiv ved kjøpet, som hindrer opptaksplanen fra å bli vridd)

Giulia at work

Posted by admin @ 11:37 AM, Sunday Dec 6th, 2009

Giulia comincia presto, finisce presto, e non… vuota il cestino!

Giulia begynner tidlig, slutter tidlig, og… tømmer ikke søppelbøtta!

(sitatet stammer fra en gammel tv-reklame for en veldig sterk doskålskillemiddel som avbilder en gammel sur dame som dukker opp ved døra til familien som tydeligvis hadde annonsert for en “vaskedame”, og presenterer seg selv ved å prate i tredje person «Luisa begynner tidlig, slutter tidlig, og vasker ikke doskåla!” Reaksjon blir selvsagt av fortvilelse, hvilket medfører forklaringen som er selve reklamen: «Fordi til doskåla bruker jeg YYY!”)

Innovasjon Norge… my ass!

Posted by admin @ 1:03 AM, Tuesday Dec 1st, 2009

I dag har jeg vært i kontakt med Innovasjon Norge. Hadde store forventninger: Endelig kunne jeg bli verdt mitt etternavn og bli verdens profet i barneoppdragelse!
Jeg ringer opp, og ber høflig og snilt om å kunne komme meg ditt og ta en prat om prosjektet mitt. Jeg skjønner fort at det skal mye mer til for at jeg skal kunne få en time. Jeg begynner da å forklare prosjektet mitt: Jeg må nok overbevise mannen i andre enden av tråden at det er verdt det!

Men nei! Denne gangen ei!
De er ikke interessert i barnehager, til det finnes det kommunen!
Han hadde jo alt allerede ferdig “behandlet” i sitt hode. Det der var et område i samfunnet som bare ikke trenger innovasjon! Hvor hyggelig! Og ikke minst: Hvor heldig, at noe sted har vi allerede gjort alt vi kunne og det er ikke noe bedre man kan bli!
De var også mer interessert i noe som kunne bringe med muligheten til internasjonalisering. En barnehage er jo tross alt en barnehage!

Hva kan man replisere til en som sier at “en pumpe er en pumpe”?
At den pumpen som skulle klare å bruke energien av samme vannet den selv drar opp for å forsyne seg med den, ville ha funnet løsningen for millioner av mennesker verden over?

At Norge må til Italia (Reggio Emilia og Montessori) og Østerrike/USA (Steiner) for å hente pedagogikk, er ikke opplagt nok bevis på at det går an å skaffe seg internasjonal omdømme fra barneoppdragelsesmetoder?

Må man virkelig argumentere noe glupere?

Hva sier man til en som reiser opposisjon om at ideen er mer “kreativ” enn “innovativ”?
Tror dere at det virkelig er mulig å forklare til vedkommende at de to ordene til og med betyr det samme, og kommer ut fra samme ide om å “skape noe nytt”: nytt for at det ikke fantes noe i det hele tatt – “kreere” nemlig; eller fordi det ikke fantes noe liknende – “novus”.
Nettopp!! Ikke jeg heller…

Så trist og fattig at dette var alt av innbildningsevne og langsynthet “Innovasjon” Norge kunne tilby!
Bedre navn kunne vært: “Vi ser ikke forbi våre fordommer Norge”

Risvegli – Oppvåkning

Posted by admin @ 10:55 PM, Sunday Nov 29th, 2009

C’è bisogno di commentare? :-)

risvegli

Trenger ingen kommentar… :-)

Nipiol

Posted by admin @ 10:59 PM, Friday Nov 27th, 2009

…il godimento fatto bimba!

nytelse gjort jente!

la prima tutina invernale – min første vinterdress

Posted by admin @ 11:03 PM, Monday Nov 16th, 2009

povera me! tiratemi fuori!

stakkars meg! hjelp meg ut av dette!

una cattedrale diversa – en annerledes tromsdalskirke

Posted by admin @ 11:08 PM, Sunday Nov 15th, 2009

WoW!!

Blue like heaven!

Mi faccio un… latte! – Jeg skal en… melk

Posted by admin @ 11:12 PM, Saturday Nov 14th, 2009

Greta aveva sete. Tanta!

Greta var tørst! Veldig!

Mamma e Giulia a Grotfjord

Posted by admin @ 11:15 PM, Sunday Nov 8th, 2009

la prima volta che la nostra bimba bella usciva da Tromsø in una girata in macchina per poi arrivare alla spiaggia!!
e noi non avevamo pensato ad una tutina contro il vento!!
Piccola! Dopo una mezz’oretta era congelata!

Første gang ute på tur, på stranda!
Og mamma og pappa hadde glemt vinterdressen!
Stakkars! Hun var helt frosset etter en halv time!

Halloween

Posted by admin @ 12:29 AM, Saturday Oct 31st, 2009

Uno zuccone che elabora un paio di zucche vuote…

halloween1

halloween2

Halloween3

Halloween4

En hard skalle som lager halloween monstre…

Elvis è tornato!

Posted by melazzurra @ 7:41 PM, Friday Oct 30th, 2009

Non sembra lui????

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quando i bambini .. mangiano la terra!

Posted by melazzurra @ 7:39 PM, Friday Oct 30th, 2009

Quando i bambini fanno ooh.. direte voi! E invece no, questa volta è davvero … quando mangiano la terra (e quelle piccole palline che si usano per rinvasare e mantenere le piante “leggere”)
:-)
ecco come il babbo ha dovuto conciare la nostra povera “piede di elefante” …

PA301299

Ma cosa avrà mai la terra di tanto .. saporito.. bleah :-P

Bacio a tutti!

Elefantens fot måtte tilsløres sånn for å unngå at lille jordeteren kunne forsyne seg med både jord og leikakuler!

GIGA

Neve a ottobre – Oktobersnø

Posted by admin @ 12:33 PM, Tuesday Oct 6th, 2009

neve a ottobre

ragazzi, nevica!

ieri il club di paracadutismo invitava a presentarsi in massa dalle 13 alle 18 di oggi per fare gli ultimi lanci della stagione… ca. 5 minuti fa è arrivato il contrordine, cause metereologiche!!
:-D

folks, det snør!

nå gjør det, virkelig!

i går inviterte fallskjermklubben til sesongens siste hopp idag. nå er det kommet sms om at det ble avlyst. grunnet vær…
:-D

Giulia e gli spaghetti

Posted by admin @ 11:48 PM, Monday Oct 5th, 2009

Come si mangiano gli spaghetti…

Giulia e gli spaghetti

Hvordan spiser man spaghetti…

Ma che mi sta succedendo?

Posted by melazzurra @ 6:25 PM, Tuesday Sep 29th, 2009

Ehi.. ma che mi sta succedendo?

machesuccede?

Ah, ecco.. volevano solo lavarmi… Non facciamo scherzi, eh? ;-D

ah,ecco!

Nevica, gente! – Det snør, det snør, titteli bom!

Posted by melazzurra @ 5:49 PM, Tuesday Sep 29th, 2009

29.09.2009, 17.30:

Ragazzi nevicaaaaaaa! O meglio.. nevicava oggi pomeriggio.

La prima neve, che bello :-) Ho fatto delle foto, e un video, ma sembra acqua che cade fitta fitta… provate a immaginarla (cmq se guardate bene il palazzo di fronte..) :-)

Bacio a todos!

primaneve

Wind chimes

Posted by melazzurra @ 7:40 PM, Friday Sep 18th, 2009

Giulia gioca con le wind chimes

Giulia leker med vindbjellene

chimes

Dimenticavo… – Forresten…

Posted by melazzurra @ 8:25 PM, Wednesday Sep 16th, 2009

Dimenticavo alcune immagini della nostra … futura secondogenita, ebbene sì, pare sia una bimba :-)

ecografie 13.08.2009_0001

Siamo anche riusciti ad immortalarla.. e ci ricorda moltissimo la piccola Giulia!

Voi che ne dite?

ecografie 13.08.2009_0002

Aurora…

Er ikke det like pen som storesøster’n?

Rieccoci qui! – Endelig tilbake!

Posted by melazzurra @ 2:28 PM, Wednesday Sep 16th, 2009

Salve a tutti!

ci spiace essere stati così assenti nell’ultimo periodo. Siamo stati in ferie in Itali e molti di voi che ci seguono sul sito ci hanno visto di persona :-) Ora siamo finalmente tornati al frescolino della nostra Tromsø. Felici e contenti vi postiamo qualche bella fotina fatta alla nostra primogenita..che sta mettendo i primi dentini ed esplorando il mondo.

Sorridente dalla nonna Aldina

Qui è bella sorridente dalla nonna Aldina a Copparo e sotto in versione fotomodella…chi di noi non ha una foto da bimbo mezzo nudo.. sul letto alzi la mano!

Fotomodella

Indovinate un po’… – Gjett deg…

Posted by admin @ 7:05 PM, Saturday Apr 11th, 2009

gravid2

:-D

E che cazz… – Fa’n…

Posted by admin @ 10:46 AM, Saturday Apr 11th, 2009

Gente, veramente il sottoscritto si sta cominciando a rompere gli zibidei a palla per quanto riguarda il trovare prodotti decenti nel senso di essere prodotti in maniera decente, per se’, e per gli altri!

Credevamo di aver appena trovato un piccolo paradiso. Polar O. Pyret, Nerstranda, dove ci sono capi di abbigliamento fatti in Turchia, Latvia etc, økomerket etc.

E stamani, cercando il telefono per sapere se sono aperti, ho trovato questo. E che cazz…!

Ve lo metto a disposizione, per chi fosse interessato.

Folk, undertegnede begynner å bli drittlei når det gjelder å finne anstendig barneprodukter, anstendig i den forstand at de er produsert på en anstendig måte, i seg selv, arbeidsmiljø-, og miljøvernmessig.

Vi trodde vi hadde fant et lite paradis i Polar O. Pyret, Nerstranda, der man finner barneklær produsert i Tyrkia, Latvia osv., som er økomerket m.m.

Og ista, ved å Google det for telefonnummer, finner jeg dette. Fa’n!

Her ligger det, for de som skulle være interessert.

Errori – Tale- og skrivefeil

Posted by admin @ 12:32 PM, Wednesday Apr 8th, 2009

Iniziamo una piccola collezione di modi sbagliati in cui hanno scritto o detto il nome di Giulia.

(Eviteremo di riportare le innumerevoli volte in cui i norvegesi, incluso il personale medico che la vede regolarmente (:-D), neanche ci provano a ripetere quello che sentono, ma semplicemente lo adeguano mentalmente al loro, in questo caso ristretto, orizzonte linguistico, per quanto basterebbe pensare alla pronuncia inglese, visto che nelle due lingue il nome è scritto in maniera identica – Julia.
Non ripeteremo quindi tutti i “iulia” con cui, regolarmente, viene chiamata. :-D )

La prima volta in assoluto dovrebbe essere stata Giovanna a scrivere “Giluia“.

Poi sul biglietto scritto dal fiorista, dettato da Rossella & Co., dove stava scritto: “Guilia“.

Quindi la sua “helsesøster”, cioè la infermiera specializzata del consultorio infantile: “Giula“.

Vi samler her alle de tale- og skrivefeil som kommer ut når folk prøver å uttale Giulias navn.
(Vi skal unngå å rapportere om de utallige ganger folk sier bare “
Julia“  som det ville vært på norsk, og tydeligvis ikke engang prøver seg med en lyd, som selv om utenom deres fonetiske horisont, allikevel brukes her i landet, i en mye mer liknende utgave enn “Julia“:Det er bare å tenke på hvordan man uttale det norske utgave på engelsk. Så enkelt er det! :-D )
(Jeg har alltid lurt på om nordmenn virkelig uttaler “John” som “Jon” når de prater med engelsktalende folk; de må jo lyde så ukult :-D )

Aller første gang bør virkelig være Giovanna som skriver: “Giluia“.

Etterpå blir det lappen som kom med blomster fra Rossella og selskap, der det står: “Guilia“.

Deretter er det helsesøstra (!) som skrev “Giula“.

Il riposo – Hvilepausen

Posted by melazzurra @ 6:23 PM, Monday Apr 6th, 2009

Il meritato riposo dopo gioco e pappa per  .. i maschi di casa :-)

Endelig får vi sove :-)

Il riposo

Vocalizzi – vokalisering

Posted by admin @ 8:59 PM, Sunday Apr 5th, 2009

:-)

Giulia cresce – Giulia vokser

Posted by admin @ 10:44 PM, Friday Apr 3rd, 2009

La nostra piccola Giulia cresce, attraverso diverse fasi (adesso pesa 6 chili!):

Vår lille Giulia vokser gjennom ulike faser (nå veier hun 6010 g!):

Andate a vedere le foto in grande anche nella galleria del sito.

Se på bildene i ekte størrelse her.

Passeggiata – Ut på tur

Posted by admin @ 6:17 PM, Friday Mar 27th, 2009

Guardate che meraviglia che si prospetta la primavera e la pasqua:

Se på ekte Påskeværet:

L’imperatore – Keiser’n

Posted by admin @ 9:52 PM, Thursday Mar 26th, 2009

Guardate questo scatto e ditemi se non vi vedete ritratto il famoso, nefasto imperatore di Guerre Stellari…

Se på bildet, og prøv å finne Star Wars keiser…

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Meglio forse così? :-)

Bedre sånn?

emperor_encircled

No?

Provate ora…

Prøv nå…

imperatore

Babysvømmingskurs – corso di nuoto

Posted by melazzurra @ 4:19 PM, Thursday Mar 26th, 2009

Giulia è nell’acqua a 34 gradi centigradi proprio adesso mentre scrivo queste due righe dall’iPhone… e si diverte un mare!

Giulia er i 34 varmegrader vann akkurat nå mens jet skriver ned disse to ord med iPhone! Og hun har det bare gøy!

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Nuotare con Giulia è uno spasso.

Le piace proprio l’acqua, ci sta senza problemi, non ha freddo e si diverte..poi mentre ad un certo punto (la lezione dura solo mezz’ora) tutti gli altri bambini/e iniziano a frignare con “effetto domino”… lei invece se ne sta tranquilla a guardarmi e sorridere… unico neo… non ha ancora capito l’uso fondamentale delle mani nel nuoto… lei continua a tenersene una in bocca e succhia succhia :-)

Imparerà, c’è tempo!

Tra poco anche il papà potrà sperimentare con noi quanto sia bello, per ora ci fotografa e filma dal corridoio… avete  visto il filmino del nostro pesciolino?

La piccola palestra – Baby gym

Posted by admin @ 9:39 PM, Thursday Mar 19th, 2009

Ecco fare la comparsa in un altrimenti già superzeppo salotto la prima palestra di Giulia!

Notare lo scatto! (no!, dico!?!)

Giulias første baby gym! :-)

Legg merke på bildet!

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Sui gomiti – På albuene

Posted by admin @ 8:59 PM, Sunday Mar 15th, 2009

Giulia è stata un po’ sui gomiti sul fasciatoio.

Giulia stod litt på albuene.

Qui – Her

Nuove foto!

Posted by admin @ 9:28 PM, Saturday Mar 7th, 2009

Altre foto! Moolto interessanti, come sempre quando fatte da Andrea! Grazie un milione!

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Primi gesti – Første fiking i været

Posted by admin @ 1:19 AM, Saturday Feb 21st, 2009

Andate qui a vedere i primi gesti di Giulia.
Difficile dire quando hanno cominciato ad essere finalizzati, ma ad un certo punto lo sono di sicuro: agguanta il pesce e lo porta giù a se’.

Gå og se Giulias første fiking i været. Vanskelig å si når det først er tilsikted, men et visst tidspunkt begynner hun jo å gripe fisken…

I’m feeling blue

Posted by admin @ 9:14 PM, Tuesday Feb 17th, 2009

I’m feeling blue…

Well, it seems everything is blue ’round here! Damn it!

Imbluebluepram

??? – Uroer

Posted by admin @ 8:51 PM, Sunday Jan 25th, 2009

CERCASI NOME!!!

I’ ‘bbabbo s’è cimentato nientepopòdimenoché nella costruzione di un… boh?
Qualcuno sa come si chiamano ‘ste cose in italiano?

Comunque ecco qui il risultato: rondini bianche e nere, con il petto rosso, in perfetta armonia con i dettami dello studio dello sviluppo della percezione visiva.

Arriverà più tardi un altro “coso”, questa volta comprato, tutto colorato.

Pappa’n prøvde seg med å lage en uro, selv om det ikke finnes navn på på italiensk :-D

Uroen var av duer, i svart/hvitt, med røde flekker på brystet, etter persepsjonspsykologiens retningslinjer.

Senere, vil det komme en til, en kjøpt en, med masse farger.

duer_uroenfiske_uroen

Passaporto – Pass

Posted by admin @ 8:44 PM, Friday Jan 23rd, 2009

Mai provato a fare una fototessera ad un neonato?
Prøøøva! :-D

Questo è quello che siamo riusciti a fare noi…

.

Har du noen gang prøvd å ta passbilde av ditt nyfødte?
Bare prøv! :-D

Vårt resultat…

l'alieno

Trechiliecentosettantatre!

Posted by admin @ 1:00 PM, Saturday Jan 17th, 2009

3173!

Dopo settimane che non riprendeva peso dal calo fisiologico, Giulia è finalmente tornata a 3173: probabilmente non troppo distante dal peso alla nascita – 3300, dato che questo fu determinato con un dinamometro, sulla cui sensibilità – nell’eccitazione del momento – non potrei giurare…

:-)

Natale ’08 – Jul 08

Posted by admin @ 10:00 AM, Friday Jan 16th, 2009

Natale quest’anno è passato un po’ in sordina, almost unnoticed.
Sarà perché Babbo Natale quest’anno è passato in anticipo, lasciando un grosso pacco verso il 10 del mese: forse era il giorno di paga!
Di solito si parla di pacchi morbidi e duri, intendendo con ciò il tipico golfino della zia (che Dio la stramaledica!) o la pista di macchinine di mamma e papà (che Dio li abbia in gloria!); questo era molto speciale! :-D

Comunque un po’ di addobbi siamo riusciti a metterli fuori anche quest’anno, e per i fuochi d’artificio, ci ha pensato il gruppo di volontari che ogni anno accendono le cifre dell’anno di fuoco sul monte Fløya, che sovrasta l’isola dalla terraferma. E noi eravamo da Marie-Anne e Mario (e Leo e Chico e Tail), proprio davanti. Guardate le foto qui.

Julen 08 gikk nesten ubemerket. Kanskje for Julenissen hadde vært tidlig ute, rundt 10. des. nærmere sagt: 10.? Hmm, var det kanskje at han hadde fått lønn? Vel, man prater om myke og harde pakker, men denne var litt spesiell! :-D

Vi klarte allikevel å få litt julepynt ut av esker, og når det gjelder fyrverkeri, var det fjellheisens venner som tok affæren som vanlig, på en glimrende måte. Vi var der, likk foran Fløya, hos noen venner. Flott, som alltid! Se bilder her.

il Venusiano

Posted by admin @ 9:23 AM, Friday Jan 16th, 2009

Sono arrivati! Anche da noi! Lo sapevo! Nessuno ci voleva credere, ma adesso IO ne ho le prove: sono sbarcati e sono fra noi! Basta solo un po’ di accortezza ed è possibile catturarli con la macchina fotografica mentre procedono alla trasformazione di camuffamento. Io l’ho fatto:

l'alieno :-D

Nuove foto!

Posted by admin @ 7:27 PM, Saturday Jan 3rd, 2009

Guardate le nuove foto di Giulia fatte da Andrea. Che spettacolo! Che soggetto! E che artista!

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